Villa Giulia in Italia e nel mondo: prestito alla mostra di Marino Marini

13/09/2017

Villa Giulia in Italia e nel mondo

MARINO MARINI. Passioni visive

Pistoia, Palazzo Fabroni

16 settembre 2017 - 7 gennaio 2018

Venezia, Collezione Peggy Guggenheim

(27 gennaio-1 maggio 2018)

 locandina prestito mostra marino marini

 

Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia partecipa con un importante prestito alla mostra MARINO MARINI.Passioni Visive, curata da Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi ed organizzata dalla Fondazione Marino Marini di Pistoia e dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim di Venezia. L'esposizione, che si propone come la prima retrospettiva del Maestro Marino Marini (1901-1980), si terrà infatti in primo luogo a Palazzo Fabroni di Pistoia (16 settembre 2017-7 gennaio 2018), ove si presenta come uno dei momenti di punta delle Celebrazioni di Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017, per essere successivamente trasferita alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia (27 gennaio-1 maggio 2018).

La mostra si prefigge di ripercorrere tutte le fasi della creazione artistica del Maestro, dagli anni Venti agli anni Sessanta del Novecento, con un'attenzione particolare all'officina di invenzioni plastiche di Marino Marini, poste in relazione diretta e immediatamente percepibile non solo con i grandi modelli della scultura del Novecento cui egli ebbe accesso, ma anche con alcuni, selezionati esempi di scultura antica e dei secoli trascorsi: dall'antichità egizia a quella greco-arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella del Rinascimento e dell'Ottocento, che furono consapevolmente recuperati da lui e dai maggiori scultori della sua generazione.

E' in quest'ultima prospettiva che si inserisce il contributo che il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ha offerto alla retrospettiva, attraverso il prestito di una testa maschile proveniente dal deposito votivo del tempio in Località Manganello di Cerveteri (primi decenni del I secolo a.C.), che i curatori dell'esposizione hanno posto in diretta relazione con il Ritratto della Signora Verga, una terracotta del 1936-1937, a dimostrazione di come Marini avesse progressivamente affinato la capacità di conferire un sapore antico (impassibilità, inespressività, atemporalità) a un tema moderno.

 

 

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